Proverbi Italiani

Selezione dei più noti detti popolari italiani




MANGIAN

1
2

MANGIANDO

1
L'appetito vien mangiando.

MANGIANO

1
2
Asino di molti, i lupi lo mangiano.
3
Chi cammina a buona fede, i pidocchi se lo mangiano.
4
Chi si mette tra la semola, gli asini se lo mangiano.
5
Dodici galline e un gallo, mangiano come un cavallo.
6
Frati osservanti risparmiano il suo e mangiano quel degli altri.
7
I magri mangiano più dei grassi.
8
I pesci grossi mangiano i piccini (o quelli piccoli).
9
I principi sono come i contadini, ogni anno ingrassano un porco e poi se lo mangiano.
10
I santi non mangiano.

MANGIAR

1
E' meglio stare al bosco e mangiar pignoli, che stare in Castello con gli Spagnoli.
2
La gatta vorrebbe mangiar pesci ma non pescare.
3
Non è buono mangiar ciliegie co' signori.
4
5
Si può amar la salsa verde, senza mangiar le biade in erba.

MANGIARE

1
A mani monde Dio gli dà da mangiare.
2
Al mangiare gaudeamus, al pagare suspiramus.
3
Can dell'ortolano, non mangia la lattuga, e non la lascia mangiare agli altri.
4
Chi ha bocca vuol mangiare.
5
Chi l'ha a mangiare, la lavi.
6
Chi si vergogna di lavorare, abbia vergogna di mangiare.
7
Chi è lungo a mangiare, lo è anche a lavorare.
8
Da quattro cose l'uomo si fa capire: dal parlare, mangiare, bere e vestire.
9
E' meglio mangiare quanto s'ha, che dire quanto si sa.
10
Fare l'arte di Michelaccio: mangiare, bere e andare a spasso.
11
12
I poveri cercano il mangiare per lo stomaco, ed i ricchi lo stomaco per il cibo.
13
Il mangiare insegna bere.
14
Il poco mangiare e poco parlare non fece mai male.
15
Il porco vuol mangiare sporco e dormire pulito.
16
17
Quando bisogna mangiare con le lacrime, nulla ha un buon sapore.
18
19
Si mangia per vivere, non si vive per mangiare.
20
Tristo è quel villano che dà il mangiare a' cani.

MANGIASSE

1
Se il serpente non mangiasse del serpente, non si farebbe drago.

MANGIATA

1
La parte del minchione è la prima mangiata.

MANGIATO

1
Altri hanno mangiato la candela, e tu smaltisci lo stoppino.
2
Chi ha mangiato i baccelli, spazzi i gusci.
3
Chi non mangia a desco, ha mangiato di fresco.
4
Chi non mangia ha del mangiato.
5
Gallinetta che va per cà, o la becca o l'ha beccà: se la non becca a desco, l'ha mangiato di fresco.
6
L'asino, quando ha mangiato la biada, tira calci al corbello.
7
8
Se non viene ai trenta, il pastor l'ha mangiato con la polenta.

MANGIATOIA

1
La fame in Inghilterra comincia dalla mangiatoia del cavallo.

MANGIAVAN

1
Far come gli antichi, che mangiavan le cocce e buttavano i fichi.

MANGIÒ

1
Anco Adamo mangiò del pomo vietato.

MANI

1
A fare i fatti suoi uno non s'imbratta le mani.
2
A mani monde Dio gli dà da mangiare.
3
Bisogna guardare alle mani e non agli occhi.
4
Chi butta via oro con le mani, lo cerca co' piedi.
5
Chi sa menare tutt'e due le mani, è da più degli altri.
6
Colle mani in mano non si va da' dottori.
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9
10
11
I principi hanno le mani lunghe.
12
13
La roba degli altri ha lunghe mani.
14
La roba si fa colle mani, e si disfà co' piedi.
15
16
Legami mani e piei, e gettami tra' miei.
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19
Non toccare il grasso colle mani unte.
20
occhi in lettere, né mani in tasca, né orecchi in segreti d'altri.
21
Ogni uomo è uomo, e ha cinque dita nelle mani.
22

MANICHE

1
Quel che non va nelle maniche va nei gheroni.
2
Quel che non va nelle maniche, va ne' gheroni.

MANICO

1
Chi ha da essere zanaiolo, nasce col manico in mano.
2
Chi ha fatto la pentola, ha saputo fare anche il manico.
3
Chi non si contenta dell'onesto, perde il manico ed il cesto.
4
Il Signore quando creò la zappa, creò anche il manico.
5
Quel che non va nel manico, va nel canestro.
6
Tante volte al pozzo va la secchia, ch'ella vi lascia il manico o l'orecchia.

MANICOMIO

1
Non tutti i matti stanno al manicomio.

MANICOTTI

1
Ognissanti, manicotti e guanti.

MANICOTTO

1
A San Simone (28 ottobre) il ventaglio si ripone; a Ognissanti, manicotto e guanti.

MANIERE

1
Con le buone maniere tutto s'ottiene.

MANIFESTA

1
Scusa non richiesta, accusa manifesta.

MANIFESTEREBBERO

1
Se la capra si denegasse, le corna la manifesterebbero.

MANIFESTO

1
Consiglio non richiesto, inganno manifesto.

MANNA

1
Il pianger d'allegrezza è una manna.
2
Se piove per S. Anna l'acqua diventa manna.

MANNARINI

1

MANO

1
A chi ti porge il dito, tu piglia il dito e la mano.
2
A mal villano non gli dar bacchetta in mano.
3
4
5
Al villano la zappa in mano.
6
Chi combatte con la spada d'oro, ha in mano la vittoria.
7
Chi ha buono in mano, non rimescoli.
8
Chi ha da essere zanaiolo, nasce col manico in mano.
9
Chi ha il mestolo in mano, fa la minestra a modo suo.
10
Chi ha l'armi in mano, è padrone d'ogni cosa.
11
Chi ha la mestola in mano, si fa la minestra a suo modo.
12
Chi non ha amico o germano, non ha forza in braccio né in mano.
13
Chi per altrui mano s'imbocca, tardi si satolla.
14
Chi tocca con mano, va sano.
15
Chi va in mano all'avvocato spende l'ultimo ducato.
16
Chi vuol conoscere un buon scrittore, gli dia la penna in mano.
17
Colle mani in mano non si va da' dottori.
18
19
Dalla mano alla bocca spesso si perde la zuppa.
20
21
E' meglio una mano dal giudice, che un abbraccio dall'avvocato.
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23
Gettare il sasso e nascondere la mano.
24
Gioco di mano, gioco di villano.
25
26
Gli accoppiatori e le borse a mano, hanno difeso le palle e il piano.
27
Gli dai un dito e ti prende la mano.
28
I consigli e il villano pigliali alla mano.
29
I danari stan sempre con la berretta in mano.
30
31
I Romaneschi nascono co' sassi in mano.
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34
Il denaro in tasca al giovane é un coltello in mano al fanciullo.
35
Il galantuomo ha peloso il palmo della mano.
36
L'industria é la mano destra della fortuna.
37
La mano cheraccoglie.
38
La mano sinistra non sappia quel che fa la destra.
39
La mano tira, e il diavol porta.
40
41
Le ricchezze in mano d'un giovane, sono come rasojo in mano di un bambino.
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45
Melensa è quella mano che non mangia a spese del villano.
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47
Ognuno vorrebbe il mestolo in mano.
48
Palla in bocca e fiasca in mano.
49
Per fare un buon campo ci vuole quattro m: manzi, moneta, merda e mano.
50
Per parlare di giuoco, bisogna aver tenute le carte in mano.
51
Per Sant'Ansano (1 dicembre), uno sotto e uno in mano.
52
Per Sant'Urbano (25 maggio) tristo quel contadino che ha l'agnello in mano.
53
Piede alla culla e mano al fuso, mostrano la buona massaja.
54
55
Quando è poco pane in tavola, tienti il tuo in mano.
56
Scherzo di mano scherzo da villano.
57
Spada in bassa mano, non è senza taglio.
58
Tasto di mano, sta lontano.
59
Tristo quel cane che si lascia prendere la coda in mano.
60
Una giovine in mano a un vecchio, un uccello in mano a un ragazzo, un cavallo in mano a un frate, son tre cose strapazzate.
61
Una mano lava l'altra e tutt'e due lavano il viso.
62
63

MANSUETO

1
A can mansueto, lupo nel salceto.
2
Il bue non domo, in terra aliena si fa mansueto e domo.

MANTELLO

1
Chi ha il lupo per compare, porti il cane sotto il mantello.
2
Guelfo non son, né ghibellin m'appello, A chi mi dà rivolterò il mantello.
3
Il sarto fa il mantello secondo il panno.
4
Non si fa mantello per un'acqua sola.
5
Ognun vede il mantello, nessun vede il budello.
6
Più che il mantello dura l'inchiostro.
7

MANTENERE

1
Chi promette nel bosco, dee mantenere in villa.
2
Promettere e non mantenere è villania.
3
Promettere è una cosa, e mantenere è un'altra.

MANTENGA

1
Se vuoi che l'amicizia si mantenga fai che un paniere vada e l'altro venga.

MANTENGONO

1
I poveri mantengono la giustizia.
2
La tavola e il letto mantengono l'affetto.

MANTIEN

1
Il bianco e il rosso va e vien, ma il giallo si mantien;anzi il giallo è un color forte che dura anche dopo morte.
2
L'ago e la pezzetta mantien la poveretta.
3

MANTIENE

1
Amor nuovo va e viene, amor vecchio si mantiene.
2
Amore nuovo va e viene, ed il vecchio si mantiene.
3
4
Chi non ha il gatto mantiene i topi, e chi ce l'ha mantiene tutti e due.
5
Il miglio mantiene la fame in casa.
6
Il povero mantiene il ricco.
7
L'elemosina mantiene la casa.
8
La povertà mantiene la carità.

MANTOVA

1

MANTUAN

1

MANUCA

1
Chi meglio ci cuoce, peggio ci manuca.

MANZI

1
Per fare un buon campo ci vuole quattro m: manzi, moneta, merda e mano.

MAR

1
Dal mar salato nasce il pesce fresco.
2
Nel mar grosso si pigliano i pesci grossi.
3
Una gocciola di mèle concia un mar di fiele.

MARAVIGLIA

1
Nessuna maraviglia dura più di tre giorni.
2
Una figlia, una maraviglia.

MARCA

1

MARCIA

1
Una pecora marcia (o rognosa) ne guasta un branco.

MARCO

1
A San Marco (25 aprile) il baco a processione.
2
A San Marco le vacche passano il varco.
3
4
Chi vuole il buon bacato, per San Marco o posto o nato.
5
Non si può veder Pasqua, né dopo San Marco, né prima di San Benedetto.
6

MARE

1
Al fare, in mare al tondo in porto, perché a' 15 non si faccia torto.
2
Chi ha bevuto al mare, può bere alla pozza.
3
Chi ha bevuto tutto il mare, ne può bere una scodella.
4
Chi il tristo manda al mare, non aspetti il suo tornare.
5
Chi non sa orare, vada in mare a navigare.
6
Chi è in mare navica, chi è in terra radica.
7
Comgrande il mare, è grande la tempesta.
8
Dal dire al fare c'è di mezzo il mare.
9
Dal mare sale, e dalla donna male.
10
11
12
Giornata di mare non si può tassare.
13
Il cuore de' bricconi è un mare in burrasca.
14
Il mare fa fortuna, non le fonti.
15
Il mondo è come il mare, è vi s'affoga chi non sa nuotare.
16
L'acqua va al mare.
17
La donna, il fuoco e il mare fanno l'uom pericolare.
18
La mare a mangia, e la fija a s' grata.
19
Loda il mare e tienti alla terra (o alla riva).
20
Non mettere e cavare, si seccherebbe il mare.
21
Ogni acqua va al mare.
22
23
Quando i nuvoli vanno in su, to' una seggiola e siedivi su; quando i nuvoli vanno al mare, to' una vanga e va a vangare (o quando l'oche vanno al mare, to' una vanga, ecc.)
24
25
26
Vai al mare, se ben vuoi pescare.