Proverbi Italiani

Selezione dei più noti detti popolari italiani




DAVANTI

1
Dicembre, davanti t'agghiaccia e di dietro t'offende (o viceversa).
2
Dio ti guardi da quella gatta che davanti ti lecca e di dietro ti graffia.
3
I cani piccoli davanti alla porta si sentono grossi.
4
La fortuna è una vacca, a chi mostra il davanti, a chi il di dietro.
5
Non bisogna mettere il carro davanti ai buoi.
6
Val più un moccolo davanti che una torcia di dietro.

DAVANZO

1
Chi ha denari assai, fabbrica; chi n'ha davanzo, dipinge.

DAVVERO

1

DAZIO

1
Parole non pagan dazio.
2
Se si pagasse dazio di parole, e' se n'avrebbe meno e manco.

DEBBAN

1

DEBITI

1
Chi gioca di piè, non paga i suoi debiti.
2
Chi non ha debiti è ricco.
3
4
I debiti dei poveri fanno un gran fracasso.
5
I debiti e i peccati crescono sempre.
6
I debiti non si scordan mai.
7
I peccati e i debiti son sempre più di quelli che si crede .
8
L'arrabbiarsi non paga i debiti.
9
La morte paga i debiti, e l'anima li purga.
10
11
Per debiti non s'è ancora impiccato nessuno.

DEBITO

1
Chi fa tutto a tempo debito, di un giorno ne fa tre.
2
Chi ha debito ha credito.
3
Chi non ha bisogno è in debito.
4
5
Chi paga debito, fa capitale.
6
Chi promette, in debito si mette.
7
Debito e fanciulle da maritare, guarda la gamba.
8
Debito vuol dir credito.
9
Il debito mangia giorno e notte.
10
Il debito porta in groppa la menzogna.
11
Il giorno che si fa il debito non si va in prigione.
12
La morte è un debito comune.
13
Malinconia non paga debito.
14
Ogni promessa (o promesso) è debito.
15
Pensiero non pagò mai debito
16
Sette anni di bel tempo non pagano un soldo di debito.
17
Un carro di fastidi non paga un quattrin di debito.

DEBITORE

1
2
Chi è debitore non riposa come vuole.
3
Da cattivo debitore, o aceto o vin cercone.
4
Debitore, mentitore.
5
Dorme chi ha dolore, e non dorme chi è debitore.
6
Oggi creditore, domani debitore.

DEBITORI

1
Finchè si è debitori si sta in mezzo ai dolori.
2
Finché si è debitori si è nei dolori.
3
I creditori hanno miglior memoria dei debitori.

DEBOL

1
Vigna al nugolo fa debol vino.

DEBOLE

1
Il filo si rompe dal lato più debole.
2
Niun principio fu mai debole.
3
Senza Cerere e Bacco è l'amor debole e fiacco.
4
Tre cose simili; prete, avvocato e morte. Il prete toglie dal vivo e dal morto; l'avvocato vuol del diritto e del torto; e la morte vuole il debole e il forte

DEBOLI

1
Tutti i principii son deboli.

DECIDERE

1
Prudenza nel decidere, ma energia nell'eseguire.

DECOLLATO

1
Uomo condannato, mezzo decollato.

DECRETI

1

DEE

1
A' cinque d'aprile, il cucco dee venire; se non viene a' sette o agli otto, o ch'è preso o che è morto.
2
All'assente e al morto non si dee far torto.
3
4
Chi ci loda si dee fuggire, e chi c'ingiuria si dee soffrire.
5
6
7
8
9

DEESI

1
Al maggiore deesi l'onore.

DEGGE

1
Chi fa la legge, servarla degge.

DEGNO

1
2
L'aratro ha la punta di ferro; la zappa l'ha d'argento; D'oro l'ha la vanga; e quando vuoi far lavoro degno, metti tra la vanga molto ferro e poco legno.
3

DELIBERA

1
Mal delibera chi troppo teme.

DELICATAMENTE

1
Prima d'essere con altri discreto, arrendevole, prima di usar troppo delicatamente seco, guarda ch'egli non ne abusi.

DELITTI

1
Chi non gastiga i delitti ne cagiona dei nuovi.

DELITTO

1
Chi delitto non ha, rossor non sente.

DELIZIE

1

DEMENZA

1
La fatica genera la scienza, come l'ozio la demenza.

DEMONIO

1
Non segue matrimonio che non centri il demonio.
2
3
Se piove per San Gorgonio (9 settembre), tutto l'ottobre è un demonio.

DENAI

1
Quando è su' granai (o solai) non se ne può aver senza denai.

DENAJ

1

DENAR

1
Chi dà a credenza spaccia assai, perde l'amico e denar non ha mai.

DENARI

1
Chi fa mercanzia e non la conosce, i suoi denari diventan mosche.
2
Chi ha denari assai, fabbrica; chi n'ha davanzo, dipinge.
3
Chi ha denari da ricuperare, molte gite ha da fare.
4
Chi ha denari e prati, non son mai impiccati.
5
Chi non ha denari non faccia all'amore.
6
Chi non ha denari non vada al mercato.
7
Chi non ha denari, scartabella.
8
Denari di gioco, oggi te li do, domani te li tolgo.
9
10
Denari e santità, metà della metà.
11
12
I denari son come le brache degli stufaioli; cuoprono le vergogne.
13
I denari sono tondi e ruzzolano.
14
Lettere in carta, denari in arca.
15
16
17
Pochi denari, e molto onore.

DENARO

1
Amor fa molto, il denaro fa tutto.
2
Chi ha orecchie intenda, chi ha denaro spenda.
3
4
Chi non ha denaro in borsa, abbia miele in bocca.
5
Col denaro (o con l'oro) tutto si compra.
6
Denaro sepolto non fa guadagno.
7
Gli errori dei medici li ricopre la terra, quelli dei ricchi il denaro.
8
9
Il denaro in tasca al giovane é un coltello in mano al fanciullo.
10
Il denaro è come il letame, il quale a nulla serve se non lo spandi.
11
12
Il denaro è un buon servo e un cattivo padrone.
13
Il denaro è un compendio del potere umano.
14
Il tempo è moneta (o denaro).
15
L'amico dev'essere come il denaro.
16
17
Non c'è denaro che paghi la libertà.
18
Non il denaro, ma l'uso del denaro è lodevole.
19
Non è ricco chi il denaro tiene chiuso, ma chi lo spende per farne buon uso.
20

DENEGASSE

1
Se la capra si denegasse, le corna la manifesterebbero.

DENTE

1
A chi duole il dente, se lo cava.
2
Al pan duro dente acuto.
3
Chi arde e non lo sente, arder possa infino al dente.
4
5
Finché l'uomo ha dente in bocca non sa mai quel che gli tocca.
6
La lingua batte dove il dente duole.
7
La lingua unge e il dente punge.
8
Occhio per occhio, dente per dente.
9
Per San Clemente il verno mette un dente (23 novembre).
10
Quando il tempo è molle, il dente è più folle.
11
Tristo a quel dente che comincia a crollare.

DENTI

1
Al bambin che non ha denti, freddo fa di tutti i tempi.
2
Chi ha denti, non ha pane; e chi ha pane, non ha denti.
3
Chi mangia la midolla con i denti, mangia la crosta con le gengive.
4
Con lacrime e lamenti non si cura il mal di denti.
5
Domeneddio fece bene a non fare i denti a' ranocchi.
6
Fin ch'uno ha denti in bocca, non sa quel che gli tocca.
7
Finchè uno ha i denti in bocca non si sa quel che gli tocca.
8
9
10
La lingua sta bene dentro i denti.
11
Le buone parole non rompono i denti.
12
Non tutte le volte che si veggono i denti, s'ha paura de' morsi.
13
14
Quando si ride senza essere contenti è un riso che non passa i denti.
15
16
Trentadue denti non riescono a tenere a bada una lingua.

DENTRO

1
Bella in vista, dentro è trista.
2
Chi ha dentro amaro, non può sputare dolce.
3
Il caritatevole dà alla porta, e Iddio mette dentro dalle finestre.
4
L'invidia fa agli altri la fossa, e poi vi casca dentro.
5
La castagna di fuori è bella e dentro ha la magagna.
6
La donna è come la castagna; bella di fuori, e dentro è la magagna.
7
La lingua sta bene dentro i denti.
8
Nella cassa dell'avaro, il diavolo vi giace dentro.
9
Quando la fame vien dentro la porta, l'amore se ne va dalla finestra.

DEPODESTA

1
Chi del suo si depodesta, un maglio sulla testa.

DERRATA

1
A buona derrata pensaci.
2
La buona derrata cava l'occhio al villano.
3
Quando il verno è nella state, e la state nell'invernata, non avrai buona derrata.

DERRATE

1
Le buone derrate vuotano la borsa.

DESCO

1
Chi non mangia a desco, ha mangiato di fresco.
2
Gallinetta che va per cà, o la becca o l'ha beccà: se la non becca a desco, l'ha mangiato di fresco.

DESERTO

1
Bocca chiusa e occhio aperto, non fe' mai nessun deserto.
2
Chi predica al deserto, perde il sermone.

DESIATA

1
Pasqua tanto desiata, in un giorno è passata.

DESIDERA

1
Chi assai desidera, assidera.
2
Ognun crede quel che desidera.
3
Povero è quello che desidera assai.

DESIDERARE

1
Non desiderare i sapori de' signori.

DESIDERATA

1
Giovane ritirata, giovane desiderata.
2
La vecchiezza è da ognuno desiderata; quando s'acquista viene odiata.

DESIDERATO

1
La vecchiezza è un male desiderato da tutti: la gioventù un bene non conosciuto da nessuno.

DESIDERII

1
I desiderii non empiono un sacco.
2
Se i desiderii bastassero, i poveri anderebbero in carrozza.

DESIDERIO

1
Il desiderio fa parer bello quel che è brutto.

DESINARE

1
I Veneziani alla mattina una messetta, dopo desinare una bassetta, e la sera una donnetta.
2
3
Meglio buon desinare che una bella giubba.

DESINAVA

1
Quando Venezia comandava, si desinava e si cenava, coi Francesi, buona gente, si desinava solamente.

DESIO

1

DESIR

1

DESIRA

1

DESSE

1
Chipresto, è come se desse due volte.

DESTA

1
Allo schiamazzo del gallo si desta la volpe.

DESTARE

1
Non stuzzicare (non svegliare, non destare) il can che dorme.

DESTINATO

1
Chi in corte è destinato, se non muor santo, muor disperato.
2
Il maritare e l'impiccare è destinato.
3
Nozze e magistrato, dal cielo è destinato.

DESTINO

1
La fortuna, il fatto, e il destino, non vagliono un quattrino.

DESTRA

1
A chi la va destra par savio.
2
L'industria é la mano destra della fortuna.
3
La mano sinistra non sappia quel che fa la destra.

DETERMINATO

1
Cuor determinato, non vuol esser consigliato.

DETTA

1
2
La parola non è mal detta, se non è mal presa.
3
Parola detta e sasso tirato non fu più suo.

DETTATO

1

DETTI

1
I detti son nostri e i fatti son di Dio.

DETTO

1
Al mal fatto si rimedia, al mal detto no.
2
Dal detto al fatto c'è un gran tratto (ovvero c'è un bel tratto).
3
4
Detto dei cacciatori o pescatori.
5
6
7
Il mal detto non si cancella, il mal fatto sì.
8
Meglio perder l'amico che un bel detto.
9
Ogni buon detto è fatto retto.
10
Ogni vero non è ben detto.
11
Per un bel detto si perde un amico.